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SEDE ESPOSITIVA DELLA COLLEZIONE DEL PREMIO COMPASSO D'ORO
SCHEDA TECNICA
Anno: 2013
Luogo: Milano
Prestazione: Bando di Concorso "Esporre il Compasso d'Oro" per la progettazione della sede espositiva della Collezione Storica del Premio Compasso D'Oro

L'esperienza di visita fa interagire gli utenti con gli oggetti in modo da valorizzare l'apporto del design alla qualità della vita quotidiana.
Il progetto, che si fonda sui concetti del Design for All, si genera da un nastro d'oro a doppia curva simboleggiante il tempo in divenire: un muro-libreria attrezzato che accolga gli incrementi continui della collezione e faciliti la rotazione degli oggetti esposti, in ambienti flessibili, via via raccolti, semiaperti e aperti.
L'esposizione si snoda dolcemente lungo una rampa che conduce a un soppalco, raddoppiando quasi la superficie disponibile. Gli spazi previsti sono così articolati, in ordine di percorso di visita:
- Spazio di benvenuto: la "Casa" è cuore del museo diffuso di Milano, capitale internazionale del design. Di qui si accede alla Visita o ai Laboratori, illuminati e visibili dalla galleria d'accesso coperta;
- Rampa del Compasso d'Oro: racconta in diacronia, con proiezioni interattive su pavimento e pareti, la storia del Premio dalle sue origini. Ad ogni nuova edizione del premio si implementa il file di proiezione, con massima flessibilità. Lungo la rampa trovano posto anche oggetti, modelli, documenti;
- le tre Stanze prodotte dal nastro sul primo tratto di rampa, sono i luoghi dell'esperienza, per pause d'approfondimento tematico, capaci d'accogliere gruppi e scolaresche. Un tavolo interattivo consente d'attivare proiezioni e filmati dai modelli che il visitatore raccoglie lungo il cammino;
- il modulo a doppia altezza è dedicato a oggetti o proiezioni di grandi dimensioni;
- i due spazi semiaperti lungo il tratto nord della rampa possono accogliere immagini e filmati dei giurati e dei designer, che dalla parete raccontano storie d'oggetti, giurie, aziende, edizioni, ecc. II nastro, concepito come un espositore-balconata dal quale si mostrano gli spazi sottostanti, si conclude in sommità con un piano inclinato per didascalie, monitor, disegni, ecc.
- uno spazio aperto conclude il percorso in modo libero. Si presta all'esposizione di una Categoria tematica o Delegazione territoriale, d'oggetti emblematici ambientati nel proprio presente. Da tre fori nel soppalco si vedono i cilindri e il Magazzino, che "genera" gli oggetti.
Guardaroba, biglietteria e servizi sono previsti negli spazi del bookshop adiacenti.

Il rapporto con l'edificio esistente è definito dai seguenti accorgimenti:
- i tre cilindri esistenti sono valorizzati da luci e dai tre fori del soppalco;
- l'interrato è visibile con periscopi alla "scoperta" della collezione sottostante;
- soppalco e rampa sono ancorati a secco e discosti dai muri perimetrali per non interferire con l'esistente;
- il Museo è percepibile dalla strada. Le vetrate a piano terra verso la galleria interna riportano serigrafie a preannuncio del contenuto del Museo. Parte delle finestre sono oscurate con sistemi mobili a controllo della luce interna.

Il Design for All fornisce anche gli strumenti per ottimizzare la comunicazione mediante multimedialità e multisensorialità:
- il museo è accessibile dal punto di vista a) motorio: la rampa è elemento architettonico che coincide con il percorso museale, gli oggetti e i dispositivi sono raggiungibili da persone di diversa altezza, disabili, bambini; b) sensoriale: dimensione e posizione delle scritte facilmente leggibili, studio di contrasti cromatici e uso di luci Led, audio e didascalie in rilievo per ciechi, sottotitolazione dei filmati per sordi; c) cognitivo: l'allestimento parla in più lingue e chiaramente della propria struttura, i dispositivi elettronici raggiungono diverse fasce di utenti (designer, aziende, esperti, studenti, giornalisti, visitatori comuni, bambini, stranieri);
- la visita è esperienza multisensoriale: visiva, sonora, tattile. Gli oggetti si possono toccare in riproduzioni o esperire in modo virtuale e interattivo;
- buona parte dell'esposizione è fruibile con mezzi informatici, consentendo un dialogo con dispositivi di proprietà dei visitatori o forniti in biglietteria (audio-occhiali tipo google utilizzabili anche solo come audio o video, e tablet attivabili in corrispondenza degli oggetti-proiezioni). Le nozioni diacroniche e sincroniche sono integrate da un software che implementa i contenuti del sito. Il sistema è compatibile con l'uso d'occhiali o apparecchi acustici;
- è prevista una forte interazione con media web e cartacei, con il mondo del cinema, della TV e della pubblicità, mediante percorsi ludici e un database di film legati ai prodotti premiati e ai loro creatori (tipo IMCDB, Internet Movie Cars Database).

Credits:
Consulente Interior Design, Ergonomia, DfA: arch. Chiara Cerea
Consulente Cinema Design=Architettura: Giorgio Scianca